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Vintage Garage Madrid

Oil13 – Ingegneria Italiana e Boluderia Argentina in un giro tutto Spagnolo

C’erano una volta un Argentino, uno Spagnolo ed un Italiano…la storia di questa volta potrebbe incominciare esattamente cosí come le barzellete di una volta, ma in realtá il giro e le risate che ci siamo fatti sono tutte vere. Unica regola da soddisfare in questo percorso nel cuore della penisola spagnola, era realizzarlo totalemnte con “Stile Italiano”, e cosa piú di italiano seno di un paio di Vespe en un vecchio Fiat 500? Chiaramente si parla come sempre di veicoli Vintages, in questo modo l’ingegneria Italiana, tanto criticata dai 2/3 del gruppo, poteva uscirne rafforzata in termini sia di affidabilitá che di comfort. Il punto di partenza é stato Madrid, direzione le montagne dell’interland, in un percorso in cui la quota e le curve la facevano da protagonista, e dove le pinete ai lati della strada erano sfondo di un percorso il cui ritmo era marcato dalla cadenza dei due tempi di Corradino D’Ascanio. La vecchia Fia 500, come auto d’appoggio,sguiva a corta distanza le due ruote, alternando in maniera ritmica le due marce centrali ed inerpicandosi pian piano lungo le stradine dei differenti porti di montagna del percorso. Quando si va verso la “Sierra Madrileña” non si puó non fermarsi nel piccolo centro di Miraflores de la Sierra, e questo é stato per noi il punto di partenza, giusto antistante al percorso montano da percorrere. Un caffé ed una tortilla, presi nella piazzetta del paese, nulla di meglio per prender forza e incominciare quindi il cammino in direzione del Porto di Canencia a 1524 metri di altezza. Tutto il viaggio é stato percorso a velocitá di crociera, senza fretta, godendo in questo modo di tutti i dettagli del paesaggio, accompagnati dall’aria fresca di montagna e in un’alternanza continua di luci de ombre del paesaggio silvestre, in un movimento dinamico che mái diveniva ripetitivo. Di tanto in tanto, incrociavamo lungo il percorso qualche veicolo in senso contrario, e ció interrompeva in maniera inaspettata il viaggio onirico tra movimenti e colori che ognuno di noi aveva intrapreso in maniera solitaria. I chilometri per arrivare alla tappa seguente non sembrarono molti sebbene il ritmo di marcia non superasse i 60 km, ed in questo modo le ore passarono rapide fino ad arrivare al paesello di Rascafria, dove obligatoria era una pausa per poter pranzare qualcosa in un ristorantino di passo e poterci quindi immergere nelle “Storie pseudo -ssurde” del nostro Argentino.

Come in un rituale da compiere, ognuno di noi da qualcosa a questi giri, ognuno con le proprie peculiaritá, i punti forti e le sue debolezze, ed i racconti di una terra lontana al di lá del mare, erano il punto forte di questo nostro amico di viaggio. Non importa l’argomento di fondo, come per magia, c’era sempre un cassetto segreto a cui attingere qualche aneddoto pertinente, qualche storia che in un modo spesso stravagante richiamasse la nostra avventura del momento e che per i sui contenuti grotteschi e pardossali finisce sempre con il farci ridere a crepapelle. (Un giorno di quest dovró convincerlo a farne una raccolta e mi impegno a farla pubblicare, del resto ho gia il titolo: Storie Bolude: 50 anni della storia del motore, di sicuro ci faremo ricchi). Finito il pranzo , il giro non era ancora terminato, anzi mancava la parte piú dura, perché partendo da Rascafria ci si incominciava a inerpicare serimanete verso il Monastero del Paular. Passando per Las Prensillas, el Puerto De Cotos ed arrivando in fine al porto di Montagna di Navecerrada a 1858 m. La seconda parte del percorso é stato caratterizzato da un freddo costante e dalla neve ai fianchi della strada, cose che peró non hanno impedito minimamente l’arrivo alla cima a 1858 m di altezza. Neanche per un momento i nostri veicoli hanno esistato in questa arrampicata che in totale ci ha fatto percorrere 150 km in circa 8 ore. Per cui senza nessun tipo di problema tecnico i veicoli italiani hanno superato brillantemente questo percorso totalemente spagnolo tra saliscendi, curve e una natura spettacolare.

Oil13 - Crónicas Boludas - 50 años de historia Motor

Oil13 – Crónicas Boludas – 50 años de historia Motor

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